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Estate di sale


 Hello!

Titolo: Estate di sale

Autore: Roberto Morgese

C.E.: Feltrinelli Editore

Pagine: 137

Link per l'acquisto: Estate di sale

Sinossi:

Quando Philippe scopre di dover trascorrere l'estate a prendersi cura del nonno Louis nel loro paesino della Camargue, si sente frustrato: non è così che un quattordicenne immagina le vacanze. È arrabbiato e il primo giorno il suo nervosismo esplode in un episodio apparentemente di poca importanza: Philippe se la prende con Lucie, una compagna di scuola che lavora in un bar, per avergli rovesciato il caffè sui pantaloni. Il nonno assiste alla scena e nei comportamenti del nipote rivede lo stesso disprezzo che un tempo i francesi riservavano ai lavoratori italiani che andavano nel Sud della Francia per trovare occupazione nelle saline. Capisce quindi che è ora di raccontare a Philippe la storia dei suoi antenati italiani e di quello che accadde quando erano proprio loro a essere considerati stranieri.

Recensione:

Emigrazione e immigrazione.

Spesso, nei telegiornali locali, sentiamo parlare di "immigrazione" soffermandoci sul significato negativo della parola. Ci siamo mai chiesti cosa voglia dire emigrare? Cosa voglia dire lasciare le proprie origini, gli affetti, la lingua, il nostro Paese?

Roberto Morgese ci pone davanti due realtà distinte: quella di ieri e quella di oggi. Il libro si divide tra due epoche: il 1893 e il 2020. Due epoche in cerca dello stesso risultato: sopravvivere per vivere meglio. Philippe, pur essendo originario di una famiglia italiana emigrata in Francia, non riesce ad accettare lo "straniero"; non riesce ad accettare Lucie: la ragazza dell'Est trasferitasi in Francia in cerca di una vita migliore. A malincuore vi dico che Philippe rappresenta lo specchio di una società nella quale viviamo ogni giorno. Pregiudizi, accuse e rivendicazioni di una territorialità segnata da un confine disegnato sulla cartina geografica. Un confine fittizio inventato dall'uomo. 

Il raccordo tra le due epoche è rappresentato dal nonno Louis, una voce saggia che accompagna il piccolo Philippe attraverso il processo di accettazione dell'altro; un processo di accettazione che dovrà abbattere le dure convinzioni del ragazzo.

Tramite una scrittura fluida e scevra di superficialità Morgese ci racconta una storia che tocca da vicino tutti noi; una storia che farà capire al lettore quanto i pregiudizi siano profondamente sbagliati e mossi, spesso, dalla consapevolezza di una vita comandata priva della libertà di scelta. Noi non scegliamo dove nascere, non scegliamo il Paese o la famiglia. Scegliamo di vivere e, soprattutto, come vivere. E allora, mi chiedo, perché azzerare le possibilità altrui? 

"Estate di sale", saline e salario. Una storia di vita che ci riporta agli anni in cui noi, italiani, emigravamo in cerca di una sperata fortuna. In cerca di una seconda possibilità. 

Ringrazio la Casa Editrice per la collaborazione.

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