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Voce misteriosa di Alex Coman

 Ciao a tutti Sharpyni!

Come state? Spero tutto bene.

Oggi sono qui per parlarvi di un racconto breve "Voce Misteriosa" di Alex Coman edito Prime Edizioni.

Un racconto di diversità e uguaglianza che vi farà aprire gli occhi, e riflettere, su ciò che stiamo attraversando nella società contemporanea. Una società malata piena di pregiudizi e preconcetti che non ci permette di rendere "normale" ciò che non è "diverso". 

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Titolo: Voce Misteriosa
Di: Alex Coman
C.E.: Prime Edizioni
Trama: Omofobia e tolleranza, due concetti che di solito non si trovano nella stessa storia.
Da una parte ci sono gli Oglala Lakota, una tribù nativa americana con la propria concezione sul genere sessuale, dimostrata in parte dalla protagonista, Voce Misteriosa, sciamano e winkte della tribù. La protagonista, nata con organi maschili, consiglierà alla propria comunità di accettare un nuovo membro, un uomo bianco venuto per studiare le usanze dei Lakota.
Dall'altra parte c'è Riccardo, ragazzo tanto omofobo da protestare contro la legge sulle Unioni Civili entrando a far parte delle cosiddette sentinelle.
Due epoche e due regioni del mondo completamente diverse. Eppure qualcosa accomunerà i due protagonisti.

Recensione:
Tra viaggi sciamanici e concetti contemporanei, un filo rosso lega i due protagonisti della storia. 

Alex Coman ritorna con un nuovo racconto dove pone al centro dell’attenzione un tema molto importante: l’omofobia. Attraverso uno stile di scrittura scorrevole (che caratterizza l’autore) Alex ci racconta la vita di Voce Misteriosa, sciamana e winkte della tribù dei Lakota nata con organi sessuali maschili e femminili, e di Riccardo: un ragazzo talmente omofobo da opporsi alla Legge sulle Unioni Civili. 

Il tema viene trattato ponendo l’attenzione sulla differenza tra un gruppo sociale antico, in cui la mancanza di preconcetti e giudizio verso “l’altro” pone l’accento sulla mancanza effettiva di diversità (valorizzandola) tra la winkte e gli altri membri della tribù, e una società strutturata dove religioni, convinzioni, ignoranza e pregiudizio tendono a manipolare la realtà in maniera tale da spingere un essere umano a considerare come “diverso” un suo simile.  

Quanto la nostra cultura può determinare una convinzione? Esiste davvero una diversità? Quanto, nella società contemporanea, un essere umano può definirsi realmente libero nel campo fisico e in quello psichico? Molti sono gli spunti di riflessione ai quali il lettore dovrà tenere testa. 

Il filo rosso che lega i due protagonisti è molto sottile, entrambi si ritroveranno a dover accogliere (o accettare) nel loro quotidiano un “diverso”. Ed è proprio questo il punto focale. La tribù non parla di accettazione ma di accoglienza mentre Riccardo, figlio di una società contemporanea e malata, parla di accettazione. Accoglienza e accettazione hanno due significati profondamente diversi.  

Insomma, stiamo parlando di un racconto altamente godibile, attuale e intelligente. Alcune volte basterebbe cambiare prospettiva per poter essere in grado di guardare (e non vedere) al di là dei pregiudizi che, purtroppo, governano il mondo attuale.


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